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5/12/08

St. Lucia Villas



St. Lucia Villas - Villa Rentals & Sales



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4/21/08

Villa d'Este (Tivoli)

La storia
La villa fu voluta dal cardinale Ippolito II d'Este , figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia (Ferrara 1509 - Tivoli 1572 ). La storia della Villa si intriga con le vicende del cardinale: per l'essenziale contributo dato dal cardinale d'Este alla propria elezione, nel 1550 , Papa Giulio III del Monte volle ringraziarlo nominandolo governatore a vita di Tivoli e del suo territorio. Il cardinale arrivò a Tivoli il 9 settembre e vi fece un'entrata trionfale, scoprendo però che la residenza del governatore era un vecchio e scomodo convento benedettino, ora tenuto dai francescani, parzialmente riadattato. Ippolito era abituato a ben altro, nella sua Ferrara , ma l'aria di Tivoli gli giovava e inoltre, grande cultore di antichità romane, era molto interessato ai reperti che abbondavano nella zona. Sicché decise di trasformare il convento in una villa. La villa sarebbe dovuta essere la gemella del grandioso palazzo che stava contemporaneamente facendo costruire a Roma, a Monte Giordano ; così come il palazzo romano doveva servire ai ricevimenti per rinsaldare le amicizie dell'Urbe, così Tivoli doveva fungere da piacevole luogo d'incontri e colloqui più lunghi e meditati.Non a caso il luogo in cui sorse la villa aveva il nome di "Valle Gaudente".
I lavori della Villa furono affidati all'architetto Pirro Ligorio affiancato da un numero impressionante di asrtisti ed artigiani. La realizzazione della villa seguì però le vicissitudini curiali del cardinale governatore, destituito nel 1555 dal papa Paolo IV Carafa, poi ripristinato nella carica da papa Pio IV nel 1560 , poi danneggiato nelle prebende dai pessimi rapporti di papa Pio V con i francesi, che erano da sempre i suoi grandi alleati. Si dovettero inoltre acquisire i terreni necessari da ben due chiese appartenenti a ordini diversi, operazioni che durarono fino al 1566 , e convogliare le acque dell' Aniene con nuovi cunicoli che provenivano dalle cascate. Anche i materiali da costruzione creavano problemi: il permesso, ottenuto dal Senato di Roma, di utilizzare il rivestimento di travertino della tomba di Cecilia Metella per i lavori di costruzione della villa, venne successivamente revocato (non prima di aver asportato tutto il rivestimento della fascia inferiore del monumento, lasciandolo come oggi si presenta).
Il cardinale ebbe appena il tempo di godersi la solenne inaugurazione della villa avvenuta nel settembre del 1572 , con la visita del papa Gregorio XIII , e poi morì, a novembre dello stsso anno.
I primi proprietari della villa, furono tre cardinali d'Este governatori di Tivoli: il fondatore, Ippolito II, Luigi fino al 1586 e infine Alessandro, fino al 1624 . Quest'ultimo riuscì a mantenerne la proprietà diretta alla casa d' Este anche per quando, in futuro, la famiglia non fosse stata più presente nel collegio cardinalizio , e realizzò manutenzioni e innovazioni decorative, tra le quali è degno di nota l'apporto di Gian Lorenzo Bernini .
Successivamente la villa e i suoi impianti, passati agli Asburgo , furono lasciati deperire e le collezioni antiquarie furono disperse, fino a quando un Hohenlohe , a metà '800, se ne innamora, la ripristina e per il resto del secolo la pone di nuovo al centro di intense attività artistico-mondane; uno dei frequentatori affezionati fu, all'epoca, Franz Liszt che alla villa si ispirò per alcuni brani delle Années de Pèlerinage ( Troisième année: Aux cyprès de la Villa d'Este, Thrénodie I – Aux cyprès de la Villa d'Este, Thrénodie II – Les jeux d'eaux à la Villa d'Este ).
Nel 1918 , dopo la prima guerra mondiale la villa passò allo Stato Italiano che diede inizio ad importanti lavori di restauro, ripristinandola integralmente ed aprendola al pubblico.
Un'altra serie di restauri fu invece eseguita nel dopoguerra per riparare i danni fatti da alcune bombe cadute sul complesso durante l'ultimo conflitto mondiale.

La villa
Questa sezione è solo un abbozzo . Se puoi, contribuisci adesso ad ampliarla. La facciata con la scalinata di Pirro Ligorio
Particolarmente interessanti sono gli interni, di cui il piano nobile fu decorato e dipinto da un nutrito gruppo di artisti sotto la direzione di Livio Agresti da Forlì .
Ingresso
Cortile
Fontana di Venere
Appartamento Vecchio
Appartamento Nobile

Il giardino
L'abside di san Pietro della Carità dalla loggia centrale del palazzo
Lo splendido giardino, opera mirabile frutto del genio di Pirro Ligorio , si estende a partire dalla facciata posteriore della villa, rispetto all'ingresso attuale del palazzo, ed è articolato fra terrazze e pendii, con un asse longitudinale centrale e cinque assi trasversali principali, collegando e raccordando con maestria le diverse pendenze del giardino, utilizzando uno schema architettonico tipico delle città romane. L'ingresso originario, era però più suggestivamente posto sull'antica via del colle, vicino alla chiesa di San Pietro, il cui abside spalleggia un lato del giardino, dando molta più maestosità e suggestione al complesso, da parte del visitatore. L'originale disegno, in aggiunta allo splendido paesaggio di cui si può godere dai vari piani del giardino, le fontane con i loro splendidi giochi d'acqua, lussureggianti alberi e piante di varie specie rendevano il giardino di Villa d'Este, uno dei più belli e famosi esistenti, tale da esser modello per la realizzazione di molti successivi. Tutto ciò costò al Ligorio un lavoro lungo e molto impegnativo: sfrutto la vecchie mura urbane come contrafforti per la realizzazione del terrapieno, e risolse il problema dell'approvvigionamento delle grandi abbondanza d'acqua che occorrevano per far funzionare tutte le fontane che aveva progettato di costruire, calcolandone le quantità precise. Per questo motivo costruì un sistema di tubazioni e una galleria lunga circa seicento metri, sotto la città di Tivoli, che adduceva l'acqua direttamente dall' Aniene fino ad una vasca: la portata era di ben 300 litri al secondo. Tutte le fontane erano poi alimentate senza uso di alcun congegno meccanico, ma soltanto sfruttando la pressione naturale e il principio dei vasi comunicanti . Il risultato è solo in parte visibile ai giorni nostri, e i numeri sono sorprendenti: 35.000 mq complessivi di giardini, 250 zampilli, 60 polle d'acqua, 255 cascate, 100 vasche, 50 fontane, 20 esedre e terrazze, 300 paratoie, 30.000 piante a rotazione stagionale, 150 piante secolari ad alto fusto, 15.000 piante ed alberi ornamentali perenni, 9.000 mq di viali, vialetti e rampe.

Il vialone
Scendendo la monumentale doppia scala progettata da Pirro Ligorio che, dopo un breve loggiato coperto, che lo collega la Sala Centrale, è il piano rialzato del Vialone, il primo e più grande viale del giardino, che si estende parallelamente alla facciata del palazzo per circa duecento metri, e viene limitato da una parte, dalla Gran Loggia, e dall'altro dalla Fontana Europa. Qui il cardinale e la sua corte soggiornavano nei giorni più caldi, per godere della frescura e del piacere proveniente dalla vista del giardino che si staglia innanzi al Villa, e per assitere agli spettacoli.
La Gran Loggia
Delimita il Vialone sulla sinistra della Villa. Fu realizzata fra il 1568 e il 1569 , anche se in realtà non fu mai ultimata interamente. Viene detta anche "Cenacolo" in quanto, grazie alla sua posizione prossima alle cucine, veniva spesso utilizzata come sala da pranzo, in quanto i commensali potevano avere il piacere di un pasto sontuoso all'aperto, godere della vista, ed essere riparati dal sole e dall'umidità. La Loggia infatti, ha alle spalle uno splendido affaccio sulle campagne tiburtine, e uno straordinario paesaggio. Chiunque si fermi ad ammirare la Gran Loggia, ne può scorgere la sua somiglianza con un Arco di Trionfo simile a quelli degli imperatori romani, come anche la stessa somiglianza si può notare nella opposta Fontana Europa.
Grotta di Diana
Discendendo dalla villa, sulla sinistra di un vialetto, sta la Grotta di Diana. Completamente decorata con mosaici di pietre, stucchi ad alto e bassorilievi, e decorazioni a smalto, fu realizzata dai bolognesi Lola e Paolo Calandrino , e da Curzio Maccarone ; il pavimento invece, come visibile da qualche traccia rimastaci, era in coloratissime maioliche dai più svariati motivi ornamentali. Le eleganti e pregevoli statue che adornavano la grotta, raffiguravano due Amazzoni , Minerva e Diana cacciatrice, alla quale era appunto dedicata la grotta: queste si trovano ora al Museo Capitolino , dove furono trasportate dopo che il Papa Benedetto XIV le acquistò. Alle pareti, oltre a rami di Cotogno e cesti di frutta in stucco, altorilievi di Nettuno , di Minerva, delle Cariatidi , delle Muse , con occhi di pietre preziose, sono rappresentate cinque scene a soggetto mitologico. La prima scena riguarda la trasformazione di Dafne , la quale per sfuggire ad Apollo , fu tramutata dagli dei in Alloro ; la seconda scena rappresenta Andromeda che viene liberata da Perseo , essendo stata incatenata per essere offerta in sacrificio ad un mostro marino, quale prezzo da pagare per placare l'ira di Poseidone; nella terza scena è invece raffigurata la metamorfosi del cacciatore Atteone in cervo , operata da Artemide , per punirlo di aver osato spiarla nuda; la quarta scena tratta della trasformazione di Siringa in canna, per sfuggire all'amore del dio Pan ; la quinta scena infine è quella di Callisto che viene trasformata in Orsa, per la gelosia di Era nei confronti di Zeus .

La Rotonda dei Cipressi
Si trova nella parte più bassa del giardino, sull'asse principale, vicina all'antico originario ingresso del Palazzo, su via del Colle. Essa altro non è che un piazzale a forma di esedra circolare, contornata da giganteschi alberi di Cipresso secolari, che svettano maestosi verso il cielo. Sono forse fra i più antichi esemplari esistenti, purtroppo non godenti di ottima salute, piantati al posto dell'originario chiosco in legno; adornavano la Rotonda, una serie di statue rappresentative delle Arti Liberali; erano anche presenti delle grandi pergole. Completano il piazzale quattro basse fontane. Essa offre inoltre una splendida e affascinante vista d'insieme del palazzo e del giardino, che tanto stupore doveva provocare nel cinquecentesco visitatore. Gabriele d'Annunzio dovette essere vittima della bellezza di questo piazzale, ricordandone, in un verso del suo "Notturno", gli alti Cipressi

Le Fontane

Fontana del Bicchierone
Detta anche "del Giglio", questa fontana è dislocata sotto la Loggia di Pandora, sull'asse principale della giardino della Villa. Elegante e pacata, la fontana fu aggiunta quasi un secolo dopo la realizzazione della Villa, nel 1661, su commissione del cardinale Rinaldo D'Este a Gian Lorenzo Bernini . La fontana, di gusto architettonico, raffigura un calice dentellato (il 'Bicchierone' per l'appunto) sovrapposto ad un altro simile, entrambi sorretti da una grande conchiglia. L'effetto che si crea è di un armonioso e sereno gioco d'acqua poetico. La fontana fu attivata nel maggio del 1661 per onorare gli illustri ospiti della Villa, ma il suo zampillo fu successivamente ridimensionato dallo stesso Bernini, perché, essendo troppo alto, impediva la vista dalla Loggia di Pandora.

Fontana Europa
Posta sul Vialone, diametralmente opposta alla Gran Loggia, assume, come quest'ultima, la forma di una sorta di arco di trionfo, formato da due ordini di colonne sovrapposte, dorico e corinzio , che delimitano un nicchione entro il quale era posto il gruppo scultoreo, ora presso Villa Albani a Roma , di Europa che abbraccia il Toro, che componevano una splendida fontana dalla quale fuoriuscivano le acque che ricadevano in una pregevole vasca marmorea, oggi perduta.

Fontana del Pegaso
Situata fra rocce e vegetazione, alle spalle della Sibilla Albunea della sottostante fontana dell'Ovato, la fontana è formata da una vasca di forma circolare, al centro della quale si trova una grande roccia, sulla quale trionfa la statua del mitico cavallo alato Pegaso , nato dalla decapitazione di Medusa , rampante su due zampe, e dalle ali spiegate, quasi stesse spiccando il volo dopo essersi abbeverato nella fonte. La composizione ricorda la storia di Pegaso, che giunto sul monte Elicona , sbattendo il suo zoccolo sul terreno, fece sgorgare la fonte Ippocrene , sacra alle muse . Sullo sfondo, la chiesa romanica di San Pietro alla Carità, verso la quale si apre uno dei cancelli della villa d'Este. La chiesa fu costruita nel V secolo sul sito di una villa romana - probabilmente la stessa della quale sono stati riportati alla luce alcuni resti sotto i pavimenti delle sale della villa - per ordine del tiburtino Papa Simplicio .

Cento Fontane
Progettate da Pirro Ligorio, fiancheggiano un viale lungo cento metri che congiunge la Fontana dell'Ovato, detta anche di Tivoli, con la Rometta, detta anche di Roma. Allegoricamente i tre piccoli corsi d'acqua paralleli che si formano, a diverse altezze, per l'alimentazione degli zampilli, rappresentano il fiume Albuneo , il fiume Aniene e il fiume Ercolaneo , i tre affluenti del Tevere (rappresentanto dalla Rometta), generati dai monti Tiburtini (rappresentati dalla fontana dell'Ovato). I cento zampilli sono organizzati in due file sovrapposte di mascheroni dalle forme antropomorfe, mentre sovrastano il canale più alto, zampilli generati e alternati da sculture di gigli, obelischi, navicelle ed aquile estensi, simboli cari al cardinale: gigli di Francia e aquile (aggiunti nel 1685 da Francesco II di Modena ) simboli della famiglia d'Este, la barca di San Pietro quale simbolo del potere papale. La suggestione di questo viale affiancato da gorgoglianti zampilli ha fatto da sfondo a numerosi film, come la scena del banchetto nel Ben Hur di Wyler . Certo è che a costruzione ultimata, le Cento Fontane dovevano avere un ben più forte impatto: marmi lucidi e splendide sculture integre dalle quali uscivano scrosci prepotenti, dovevano dare una più fastosa e raffinata impressione di bellezza. Ma come in molte altre fontane della villa, lo scorrere delle acque nei secoli ha corroso le sculture e intaccato i preziosi marmi, cancellando anche la scritta che recavano su tutta la prima fila le bocche zampillanti.

Fontana dell'Ovato
Situata alla sinistra del viale delle Cento Fontane, in un luogo apposito leggermente in disparte, ma non certo oscurata alla vista dalle varie parti del giardino, è la Fontana dell'Ovato o Fontana di Tivoli, anch'essa progettata da Pirro Ligorio e realizzata nel 1567 . Anticamente in questa fontana confluiva l'acqua convogliata dal fiume Aniene attraverso un canale. Viene detta dell'Ovato, per la sua particolare forma ad esedra semicircolare con al centro la grande vasca nella quale finiscono tutte le acqua cadenti e zampillanti della fontana. Contraddistinta da una particolare elaborazione,è per tale motivo sicuramente la fontana più barocca della villa, in particolare grazie all'effetto regalato delle rocce e dei massi ornamentali posti da Curzio Maccarone a voler creare una scenografia rappresentante i monti Tiburtini , dai quali discendono i tre fiumi, Aniene , Erculaneo e Albuneo , rappresentati da tre statue mitologiche. Al centro vi è la Sibilla Tiburtina o Albunea, avente in mano il piccolo Melicerte , figlio della ninfa Ino , simboleggiante il fiume Albuneo, realizzata da Giglio della Vellita , mentre ai due lati, entro nicchie, due statue di divinità fluviali, di Giovanni Malanca , rappresentano i fiumi Aniene e Erculaneo. Molto suggestivamente, si vede sulla sommità della parte rocciosa, la sovrastante fontana di Pegaso, che sembra inserirsi nella fontana e completare la composizione. Chiude la parte scenografica rupestre, una balaustra marmorea, che si apre nella parte centrale, per dar la possibilità alle acque, di formare una sorta di cascata a cupola, sotto-percorribile, che si riversa nella grande vasca, a cui fa da sfondo la costruzione sottostante, un ninfeo semicircolare, nei cui pilastro stanno, in apposite nicchie, dieci ninfee che versano da vasi versano acqua, opera di Giovanni Battista Della Porta su disegno di Pirro Ligorio. Il parapetto della vasca è invece rivestito da vivaci ceramiche con particolari dello stemma Estense; difronte stanno, in apposite nicchie, due statue di stucco, sovrastanti due fontane a zampillo, mentre il piazzale è adornato da due grandi tavoli in pietra, e da secolari alberi di platano .

Fontana dei Draghi
Scendendo dall'asse principale del giardino, più giù del viale delle Cento Fonti, incontriamo la scenografica Fontana dei Draghi o della Girandola, che per la sua posizione centrale, risulta essere il cuore del parco. Ideata e costruita da Pirro Ligorio, fu realizzata, secondo la leggenda, in una sola notte, nel settembre del 1572 , come omaggio al papa Gregorio XIII , che era ospite della villa, il cui stemma della famiglia, i Boncompagni, aveva simboleggiati dei draghi alati. Più probabilmente la visita del pontefice convinse Luigi D'Este ad erigere la fontana. Essa è formata da un gruppo scultoreo centrale, formato da quattro orridi draghi disposti a circolo, che si danno le spalle, e che sputano uno zampillo d'acqua, mentre un potente e alto getto parte dal centro del cerchio. Alle spalle, sotto la balconata del viale superiore delle Cento Fonti, si apre una nicchia entro la quale sta una grande statua di Ercole . Una doppia scalinata, abbraccia armoniosamente la fontana, raccordando con armonia i diversi piani, mentre sulle colonnette una canale crea un piccolo ruscello di acque, e i vasi innalzano zampilli che terminano a circolo nella vasca dei draghi. La fontana voleva essere un'allusione all'episodio mitico dell' undicesima fatica di Ercole , che, per impadronirsi dei pomi d'oro del Giardino delle Esperidi , uccide il drago dalle cento teste Ladone . Originariamente la fontana era detta della Girandola, per i complicatissimi meccanismi e artifici idraulici ideati da Tommaso da Siena , che riuscivano a riprodurre in una velocissima sequenza di spari, scoppi come di petardi, tuonate come quelle di cannoni, crepitii, esposioni e colpi laceranti come di archibugi e di altre arme da fuoco: una girandola di fragori e rumori di ordigni da fuoco, ispirata a quella di Castel Sant'Angelo a Roma.

La Rometta
Discendendo dalla villa, in fondo al viale delle Cento Fontane, si apre il belvedere della Rometta aperto verso la pianura romana. L'insieme di vasche e zampilli trova il suo centro nella grande vasca con al centro la rappresentazione di Roma in trono, scenograficamente incorniciata sulla sinistra, in origine, dalla citazione dei monumenti più belli e rappresentativi che caratterizzavano la città antica. Da ciò il nome. Progettata da Pirro Ligorio e forse anche da Ippolito II personalmente, fu realizzata nel 1570 dal fontaniere Luigi Maccarone . Posizionata su un grande basamento, regala ai visitatori una splendida vista dalla retrostante terrazza: vi si accede tramite un ponticello che scavalca un canale dalla forma curva, rappresentante il Tevere, che è alimentato da due ruscelli, il cui confluire rappresenta l'immissione del fiume Aniene nel Tevere. Al centro del corso d'acqua sorge una antica nave romana, rappresentante l' Isola Tiberina , il posto in cui si istaurò il primo nucleo romano, essendo un punto del fiume di facile guado ; l'Isola era altresì sede di numerosi ospedali, ai quale probabilmente allude il serpente che si svolge sotto il ponticello, simbolo del dio della medicina Esculapio . Al centro della fontana sta la statua di Roma Vittoriosa, armata di elmo, corazza e lancia, mentre al lato il gruppo scultoreo della Lupa che allatta Romolo e Remo . Adornavano la fontana in origine, molti altri gruppi scultorei simboleggianti i monumenti della Roma antica, (l' Arco di Tito , l' Arco di Settimio Severo , l' Arco di Costantino , la Colonna Traiana , il Pantheon , il Colosseo e così via molti altri), tutti realizzati da Pierre de la Motte su disegno di Pirro Ligorio, dei quali non ci rimane traccia, se non nei disegni del Venturini del 1685: prima della demolizione di una buona parte del complesso nel XIX secolo , doveva apparire ben diversa la fontana nel suo insieme, adorna delle tante statue e ricca di particolari.

Fontana di Proserpina
Vicina alla Fontana della Civetta, alla quale si lega dal punto di vista architettonico, ha la funzione di equilibrare i due diversi piani del giardino, e venne ideata come sala da pranzo all'aperto. La fontana è composta da una ninfeo centrale e due nicchie laterali, interposte da quattro colonne tortili avvolte da tralci di vite in stucco, e da due scalinate che permettono la comunicazione fra i due diversi livelli del parco. Deve il suo nome a Proserpina o Persefone , mitica figlia di Zeus e Demetra , rapita da Ade o Plutone e condotta nell'Oltretomba dove ne divenne regina. La composizione rappresenta il viaggio verso gli Inferi di Proserpina, che si trova su una barca a forma di conchiglia trainata da cavalli, mentre due Sileni suonano arpe marine e due delfini agitano le acque.

Fontana della Civetta
Posta sulla sinistra della fontana dei Draghi, al termine del viale, fu costruita nel 1596 dal fiorentino Raffaello Sangallo , su progetto di Giovanni Del Duca . È detta della 'Civetta' o degli 'Uccelli' per il complicato meccanismo che, sfruttando la caduta dell'acqua, faceva si che degli uccelli metallici, comparissero su dei rami di bronzo che si intracciavano nella nicchia della fontana, emettendo dei suoni simili ad un cinguettio; un altro meccanismo invece faceva apparire una civetta, che col suo canto ingrato, impauriva gli uccelli e smorzava il loro canto. Quanto questa fontana e i suoi mirevole meccanismi idraulici riuscissero a stupire gli ospiti della villa, è ampiamente tramandato dai molti scrittori che, rimanendo meravigliati dal sorpredente congegno, ne danno testimonianza. Purtroppo il meccanismo è andato perso nel tempo, e solo negli ultimi anni, dopo un lungo restauro della fontana, si è ricreato un meccanismo che solo in parte è simile all'originale. Ma anche altre parti della fontana sono andate perse: i mosaici del ninfeo centrale, gli altorilievi, le statue romane, e i Fauni e i Satiri di Ulisse Macciolini da Volterra . Ci rimane, al centro della nicchia, lo zampillo d'acqua che scende formando delle cascatelle su due livelli, formati da conche una volta sostenute dal gruppo scultoreo. Interpolate alla nicchia, stanno due colonne in mosaico sulle quali si avvolgono a spirale delle viti con pomi, richiamando l'episodio erculeo della fontana dei Draghi; in alto invece, domina la fontana, lo scudo di Ippolito II sorretto da due angeli, ai cui lati, sopra le colonne, sono poste due figure femminili; i simboli estensi dei gigli e dell'aquila ornano, invece, la parte più alta della fontana.

Fontana dell'Organo
Fontana dell'Organo Posta superiormente alla Fontana di Nettuno, completandone la scenografia, la Fontana dell'Organo, o Organo Idraulico, deve il suo nome al prodigioso meccanismo ad acqua che appunto recava al suo interno, che faceva si che si udissero dei motivi d'organo. Costruita fra il 1568 e il 1611, è formata da un alto edificio di stile palesemente barocco, progettato da Pirro Ligorio, la cui facciata è ornata da una serie di decorazioni ispirate a motivi floreali, sirene, simboli araldici, vittorie alate e conchiglie marine: quattro colossali talamoni , opera di Pirrin del Gagliardo , sostengono lo pseudo-arco; al centro un abside nel quale, secondo il progetto originario, doveva trovare posto la Fontana della Natura, poi sistemata dove si trova attualmente; le due nicchie laterali più piccole, accolgono due statue, di Apollo e Diana . Una vasca ovale limitata da una balustra a colonnine, contorna la struttura, dando l'impressione che l'edificio sia sorto dalle acque. Fu il cardinale Alessandro d'Este a far aggiungere, successivamente, nella nicchia centrale, l'armoniosa edicola, o piccolo tempio, realizzato dal Bernini , per proteggere l'organo idraulico. Il congegno fu realizzato dal francese Claudio Vernard ; il suo funzionamento si basava sulla caduta delle acque, tramite una condotta, in una cavità sotterranea a volta, dove provocavano, per compressione, un potente getto di aria che veniva forzato in una tubatura che fungeva così da mantice, e insufflava l'aria nelle canne dell'organo; un altro potente getto di acqua invece, azionava un ruotone o cilindro dentato fissato su un armatura di ferro, che era di rame, e i cui denti andavano ad urtare i tasti dell'organo, determinando delle bellissime melodie. Il siffatto meccanismo era motivo di grande meraviglia per gli ospiti della villa, tanto che si narra che durante la visita di Gregorio XIII del 1573, il Pontefice rimase così stupefatto da quei suoni, che volle controllare di persona che nessuno stesse suonando. Più tentativi sono stati fatti per cercare di ripristinare il meccanismo, e solo l'ultima serie di lavori alla quale è stata sottoposta la fontana, hanno fatto si che la fontana dell'organo potesse risuonare nuovamente.

Fontana di Nettuno
Fontana di Nettuno Ninfeo centrale La fontana più imponente e scenografica della villa, per la grande quantità di acqua e i potenti zampilli che proiettano in aria alti schizzi, è anche la più recente: fu realizzata nel 1927 ad opera di Attilio Rossi , con la collaborazione dell'ingegnere Emo Salvi, restaurando la suggestiva cascata del Bernini, fortemente degradata da due secoli circa di abbandono, e riorganizzando i vari livelli. La bellezza di questa fontana che possiamo ammirare come da originario progetto, nelle incisioni di Venturini e nei disegni di Fragonard , che divenne un modello per numerose fontane settecentesche, comprese quelle della celebre Reggia di Caserta . Grazie alla grande sensibilità del grande artista novecentesco, che è riuscito ad innestare sull'originale, il nuovo complesso architettonico e idrico, si è venuta a creare una splendida ed armoniosa composizione che si sviluppa lentamente dalla base, e intensifica dolcemente, per vivacizzarsi di più nella parte superiore ed esplodere verso il cielo. La parte più alta è formata dalla balaustra del piazzale antistante la fontana dell'Organo, al di sotto del quale, si trovano tre ninfei praticabili e intercomunicanti tra loro, dove il fragoroso rumore delle acque prepotentemente scroscianti è assordante: i due laterali sono formati da ventagli di acque, mentre quello centrale da una violenta cascata a gravità. Dalla base della terrazza dei ninfei, da un canale più esterno, sorgono dodici potenti zampilli, sei per lato, digradanti in altezza dal centro verso l'esterno. Scavalca invece la medesima balconata, l'imponente massa d'acqua della berniniana cascata, originalmente costituita in pietra scolpita a grezzo, per ricordare la roccia naturale, che poi va a rompersi in un bacino più basso, che ne suddivide l'acqua in tre cascate più basse, una centrale e due laterali. Al di sotto di questo, sta un ninfeo, offuscato della velatura dell'acqua cascante. Raccoglie parte dell'acqua della cascata, e quella degli zampilli superiori, un bacino dal quale, ai due lati, si innalzano verso il cielo, dei potentissimi getti. Grandi vasche stanno al di sotto, ognuna più bassa dell'altra, in modo da far cadere le acque bordanti, dall'una all'altra, formando delle placide cascate. L'ultima vasca acquieta le acque della fontana, per poi riversarle nelle prospicienti Pescaie, creando una trasformazione graduale e completa delle acque, da prorompenti a calme. Proprio a completare la scenografia della fontana, sono in basso gli specchi d'acqua delle Peschiere, e in alto il complesso architettonico della fontana dell'Organo. La fontana di Nettuno doveva avere, secondo il progetto originario, una statua raffigurante il dio delle acque posizionata in maniera strategica alla fine del percorso delle acque, cioè sul bordo dell'ultima Peschiera, rivolta verso la fontana. Se non chè la statua non fu mai realizzata, per cui si ripiegò ponendo, nel ninfeo inferiore, il busto di Nettuno del XVI secolo, originariamente destinato ad una fontana del Mare, mai realizzata a causa delle difficoltà economiche in cui si trovava il cardinale Ippolito II.

Le Peschiere
La prima Peschiera Poste in successione innanzi alla fontana di Nettuno, da cui ne ricevono l'acqua, e contornate da una lussureggiante vegetazione, le Peschiere sono tre grandi bacini di forma rettangolare. Sono animate da zampilli che nascono dai vasi disposti lungo i loro bordi (otto per vasca), che, assumendo varie intensità, increspano in maniera differente e decrescente, le tre vasche, continuando quella gradazione di moto delle acque iniziata nella fontana di Nettuno, per scemarla fino all'ultimo bacino, vicino alla terrazza panoramica, dove doveva trovare posto la statua del Dio del Mare, a completamento della composizione della precedente fontana. Oltre che luogo piacevole e rilassante per il passeggio, le Peschiere, al tempo della loro costruzione, servivano ad allevare delle pregiate specie di pesci d'acqua dolce, per dare la possibilità a chi soggiornava presso la villa, di dilettarsi nella pesca e di godere a tavola dei piaceri ittici. A tale scopo, nelle loro vicinanze, erano dei lussuosi chioschi atti a dare conforto a chi voleva riposare durante la passeggiata, e a custodire le attrezzature necessarie alla pesca.

Fontana di Arianna
E' posta quasi al centro del parapetto della terrazza panoramica del Parco, spalleggiante la splendida campagna romana. Ormai priva delle statue che originariamente la ornavano, della cui sorte non si hanno notizie, prende il suo nome dalla statua di Arianna dormiente che in origine era posta nella nicchia centrale.

Fontane delle Mete
Sono due fontane situate nella parte bassa del giardino, sul viale che costeggia la terrazza panoramica della fontana di Arianna, al centro di due aiuole. Sono composte da tre grossi massi di forma circolare, posti li uni sugli altri in ordine decrescente, e ricoperti da muschi; sulle loro sommità si trovano due rispettivi zampilli. Queste due fontane sono raffigurazione della fontana della Meta Sudans di Roma, posta tra l' Arco di Costantino e il Colosseo e dove i gladiatori romani si lavavano dopo i combattimenti.

Fontana della Natura
Detta anche Fontana della Dea Natura, o Fontana della'Abbondanza, è posta a ridosso del muro di cinta, sul lato meridionale del giardino, vicino al vecchio ingresso della Villa su Via del Colle. Su un fondo decorato a taratarila , è posta la copia in travertino della Diana di Efeso , dalle molte mammelle, che simboleggia la fecondità della natura e lo scorrerre ininterrotto della vita. La statua fu commissionata allo scultore fiammingo Gillis Van den Vliete da Ippolito II, per ornare la nicchia centrale della Fontana della Natura poi ribattezzata dell'Organo da Alessandro d'Este, che nel 1611 fece spostare la statua per non andare contro i dettami imposti dalla Controriforma che condannavano opere a soggetto pagano: fece costruire invece, un piccolo tempio con un organo idraulico.
Fontane della Rotonda dei Cipressi
Disposte a circolo nella Rotonda dei Cipressi, sono quattro fontane basse, dotate di piccoli e calmi zampilli, e triplici bacini in travertino

4/16/08

Villa Lindos Kalliopi


Villa Lindos Kalliopi


Welcome to Villa Lindos Kalliopi! The very first Rhodes villa rental that can claim and delivers a Boutique standard and style of accomodation! Brand new for 2008 and virtually now fully booked we are also now already booking for 2009 dates!

With South Facing Sea Views that offer an unrivalled, enviable and uninterrupted panorama across Lindos Vlicha Bay and the Mediterranean Sea. Situated in an elevated and exclusive setting Villa Lindos Kalliopi offers extra large accomodation at 145 square meters,615 square meters in total with gardens. A divine private use overflow pool and truly exquisite furnishings throughout the interior and exterior. This villa is already causing a stir on this most loved Greek island.....

Our personal aim with Villa Lindos Kalliopi is to provide a breathtaking oasis that is a fusion of fine design, views and decoration : The most perfect private villa rental you could hope to find. Matched by first class customer service by oursleves and our property managers.


The pictures shown are taken from the pool & garden terrace that overlooks the bay and beach of Vlicha on Rhodes. All the main living, sleeping and recreational areas are afforded such views. You can marvel across the Med at the magnificent (sometimes snow capped) coast of Turkey on the far horizon. The Villa is also very close to the historic town of Lindos and is perfectly positioned to explore this stunning island with ease.







*The glistening beach of Vlicha Bay is only approximately 500 meters from Villa Lindos Kalliopi and is always in view as you walk down from the villa to the shore.


*We are thrilled to confirm that the villa is now fully furnished, landscaping is in place and everything has been finished off to very high standards. This is an early opportunity to book what is already selling out fast for 2008.


*The Villa is one of only four Front Line,Sea View Villas, of a prestigious development of eight. It can often disappoint when you arrive to a rental property and you find that you are merely one of dozens of other villas and far from local amenities. Villa Lindos Kalliopi is much more exclusive and feels instantly so.


*This is a Villa ideal for Families, Couples, Friends and Honeymooners.


*Newlyweds could enjoy a Champagne Reception on the stunning Sea View Terrace.


*The large Infinity Overflow Pool (8M X 4 M) is for exclusive, private use of our guests (Not in use out of season: November - end March each year). The pool has steps, lighting and a pool side outdoor shower. Loungers will be provided to relax and enjoy the sunshine.


*Built to a high standard of meticulous specification & design this is a 3 bedroom villa (two with sea view balconies )and sleeps up to 6 people (with the flexibility to sleep 8 by special arrangement).


*All living areas and bedrooms have Air Conditioning (A/C).


*Sliding fly screens across all windows / doors.


*Contemporary features are sympathetically fused with historic Rhodes and offers spacious accommodation. The top quality and sumptuous furnishings are a key feature.


*Flat screen High Definition television, PlayStation 3 (and games), DVD and Book Library.


*First floor bathroom with striking contemporary tiling, bath, over shower, W.C, bidet & sink.


*Ground floor cloakroom with wet room area, shower, WC & hand wash basin.


*Fitted kitchen & breezy, open plan dining and living area.


*Walled Gardens front and rear are packed with exotic planting that includes olive trees, Cacti, lemon and orange trees and Roses. A spacious lawned area also overlooks the astonishing vistas.

4/11/08

Chalet Anna

Seefeld. 7 bedroom chalet, 200 m2 (2,150 sq.ft) in size on 2 levels, partly renovated in 2007, cozy furnishings: Entrance hall. Lounge with cable TV. Dining room with dining table. 1 double bedroom with shower/WC. Kitchen (4 hotplates, oven, dishwasher). Upper floor: Living room with cable TV, exit to the terrace. 6 double bedrooms, each room with shower/WC, exit to the balcony. 2 balconies. Terrace. Terrace furniture. View of the mountains and the countryside. Facilities: sauna. Please note: house for non-smokers. Small children`s play corner available with books, games and films. Cozy, rustic country house, in a central position. The pedestrian zone in Seefeld is just a few steps away. The large garden is also attractive for playing and letting off steam! Private: natural state grounds, garden, lawn with sunning area. In the house: lounge with TV. Central heating. Linen change weekly. Room cleaning 2 times per week on request (extra). Motor access to the house. Parking by the house. Area: Grocers 300 m, restaurant 100 m, ski bus stop 200 m, bus stop 300 m, railway station 500 m. Swimming pool 500 m, indoor swimming pool 2 km, bathing bay 400 m, tennis 1.5 km, golf course 600 m, riding stables 2 km, cable car, ski lift 1 km, ski school 400 m, cross-country ski trail 200 m, ice rink 400 m. Please note: free of charge ski bus. There is a separate apartment on the ground floor with private entrance which is sometimes used by the owner.

4/3/08

Las Vegas Trip in 3 Days - Exhaustive!



Las Vegas Trip in 3 Days - Exhaustive!



Last night, I returned to New York from Las Vegas. It was a truely outstanding and one of the best tours I ever had so far! I shall write up the details of the tour very shortly, but today I don't have any time. I missed one place of visit and dropped one more after one of your valuable advices. Watch for more entries to the journal. Good bye till then.


The Journey Begins
Finally I left office early on August 31st. The plane of US Airways was right on time. The flight of 1 hour took me to Philadelphia. From there Las Vegas was a 6 hours non-stop journey. I was very tired so just slept for 4 hours in the plane. The plane landed at McCarran International at 11:10AM PST. From the plane I could see the vast city full of lights amidst the dark surroundings.As the plane started descending, I could see the famous landmarks - The Stratosphere, MGM Grand, The Luxor etc. and was thrilled. I reached hotel by airport shuttle. The hotel room was in the 17th floor. But it was not the kind of room, which you can expect in a 3-star hotel like Sahara. Probably the price matters. By the time we checked in, it was 12:30AM. We went for a walk along the strip on foot. It looked so shabby at first now. There were hardly 5 or 6 people we could see at any given point of time. The city seemed so lifeless. We were a little disappointed. Then we decided to catch the bus and go to the heart of the strip - thanks to merasyph for the tips to get the 24-hour pass. But even the heart of the strip disappointed me. It looked so ordinary. Even New York Times Square looks much more beautiful at night. I took some pictures, but returned home at 2:00AM brokenhearted.


The Second Day - Began With Gondola Ride

The day began at 7:00AM after getting call from my mother from India. But I had slept for 8 hours (including the 4-hour sleep in the plane). I was ready, half-hearted though, to visit the 'Places to Visit' of my beloved trip plan. At 11AM, the Sun was burning all the places. With the moisturizer lotion and sunscreen, I could save my skin. The $160 trusted sunglass lived upto its reputation, too. We decided to top the Stratosphere, but alas - it was shut down for the time being. So, I became even more disappointed. We decided to catch the bus again and went to the Venetian.







Now I was gradually liking the city. The buildings look awsome. The sky was deep blue. Outside Venetian, I could see the Gondolas. We tried to get into one of those, but instead ended up inside the hotel. There were even more surprise - the artificial sky and the atmosphere made it look exactly like Venice! I liked that very much. Finally we boarded on a Gondola. The guide Marco was from Italian origin. He said, "This is kind of home to me". We had a nice and pleasant ride in it. The cost was $12.50 (outside ride) and $15.00 (inside ride) per person.



Luxor

The whole hotel was just so unreal! The Pyramid structure and the Sphynx was so much real that I had a hardtime to believe that it was actually a hotel and casino. Inside it was even more stunning. The hotel rooms were actually inclined along the shape of the pyramid. I loved it.








MGM Grand and KA

It was already past 5:00PM! We couldn't believe that we already spent so long in the strip without seeing more than two things. The show KA was to begin from 7:30PM and we had to be there by 7:00. To go inside MGM, we went through the walkways over Las Vegas Boulevard. The view was awesome! As soon as I entered into MGM Grand, my beeper started to beep! Some issue - I diverted the call. After collecting the ticket for KA, we decided to rest in the lobby watching the games in the huge screens. The pager started making noise again! I would have been damned! I diverted the call for good, once again. MGM Grand is called 'The City of Entertainment' and I was getting entertained by my beeper! We also saw two lionesses playing just within 4 inches from us. The only barrier between me and them was a glass wall!



Finally we entered into the auditorium. It was the most beautiful and amazing one, I have seen so far. There were speakers in each and every seat to give the realistic sound effect. After the performance began, I became so pleased to see that the $125 ticket didn't go in water. It was the most stunning show I have ever seen anywhere. I still don't know how they did that. Only Kung Fu masters can have such a flexibility of body. They performed the show with so much precision that, believe me, I had a very very hard time to realize that I am actually seeing it in front of my own eyes.


The Eiffel Tower

The more I was seeing the city, the more I started loving it. Everything looks so much beautiful now as opposed to the first sight. I went to the viewing area of it after shaving off another $9 from the credit card. But the view from the top made me spellbound. The structure is just the half-size replica of its original big brother. The night view of the strip and the entire city was just unbelievablly beautiful! More over that, the Water Fountain Show at Bellagio began. There was no end of the excitement in Las Vegas.









The Mirage and Stratosphere - Call it a Day

After getting down from the Eiffel Tower, it was time to see the Volcano at the Mirage. It started with the birds' chirps, which continued for 10 boaring minutes. After KA and Bellagio Fountains, it looked ordinary, but when I saw the pictures in the laptop after downloading from the camera, they looked good. This free show was actually a good one. Then we went to the top of the Statosphere tower. The view was amazingly outstanding! We returned to hotel at around 2:30 in the night. It was the last item of the day before dinner. The next day would be the drive to Grand Canyon. I had to take a good rest at night to prepare for the journey.



Final Day

Although our return flight was on September the 4th, but practically 3rd was our last day to see whatever was remainning. We paid our visits to Luxor, The Mirage, and Mandalay Bay. We couldn't see the beach inside Mandalay Bay though, 'cause it was restricted to hotel customers only :-( We basically spent the whole day very lazily - taking time to move - enjoying every bit of the city. In the evening, we went to watch the famous magic show by David Copperfield in MGM Grand. I have never seen a show like this. He even managed to vanish from the middle of all the spectators, when we were watching him from a 360 degree view!After that show, we were like spellbound! Then we went to see the water show in front of Bellagio. This time, we saw it from the ground. The two songs played were - "Viva Las Vegas" and "God Bless the USA".







You can watch a video of the same song in http://www.youtube.com/watch?v=kQAllh7hPJ8. I didn't create it. Neither did I upload it. The name is also wrongly given here, but never the less. It is a good video. I couldn't believe my eyes that a show can be like this! I love Las Vegas! After this, we took the dinner at a McD. Other places were crowded like hell, but who cares about crowd any more? After returning to hotel, it was packing time.



Good Bye Las Vegas

It was a sad time bidding the city good bye. The US Airways flight was at 9:55 AM, but the airport shuttle will be coming at 6:30 AM! So, we woke up early and was getting soaked by the morning Sun. We reached LAS at 7:30 AM and was enjoying the flight departures. Southwest flights were the most frequent ones. They have 231 daily departures! Our plane finally came. I was impressed by the color of it. It was a member of the America West family Boeing 757-225. We were flying to Phoenix - Philadelphia - Long Island. While going to Phoenix, I once again visualized Hoover Dam, Lake Mead and Grand Canyon. But this time from a height of a few thousand feet. We reached Long Island almost on time, after boarding Airbus A320 in Phoenix and Canadair RJ in PHL.It was a trip, which I'll remember through the rest of my life.































































4/1/08

VILLA LUXOR


Villa Luxor

Sleeps 105 bedrooms3 bathroomsDishwasherWashing MachineMicrowaveSatellite TVDVD PlayerPlaystation 2This very stylish and spacious house is set in the exclusive Sea Caves area close to Coral Bay in a countryside location surrounded by banana plantations and other luxury villas. The house benefits from uninterrupted sea views from its upper terrace, which stretches along one side of the house and in front of the pool area. This really is a most comfortable villa in a peaceful location, just ideal for larger families or groups of friends with the added convenience of a local taverna within easy walking distance. An impressive driveway leads up from the service road and into the ample parking area. The front entrance which houses a guest cloakroom, opens out into a well furnished open plan living/dining room with large dining table for 10 and also comes complete with feature fireplace, satellite TV (limited channels), DVD and Sony Playstation 2. Patio doors lead out onto the front pool terrace and barbeque area and these have lovely views of the sea. The large well equipped kitchen has dishwasher and microwave and in the utility room there is a washing machine. On this ground floor level is to be found the first of the five air-conditioned bedrooms, a double with full bathroom en-suite and patio doors onto the front pool terrace. A rather grand staircase then leads up to the first floor and the remaining four bedrooms. These consist of two pretty twin bedrooms and a double bedroom each having patio doors with access to the upper balcony. These rooms share the large family bathroom. The master double bedroom has walk-in wardrobes, patio doors onto the upper terrace and a most attractive en-suite bathroom with twin vanity units, WC and a whirlpool bath. All bedrooms are air-conditioned at no extra charge. Outside villa Luxor is a sheer delight with spacious, well furnished sun terraces that catch the sun all day through. There is a shaded area with large table for outside dining, plus a brick built barbeque for your added enjoyment. The large 12 metre pool has Roman steps into a shallow end for children and pretty terrace gardens complete this lovely outside area. A very welcome addition to our Cyprus programme and comes highly recommended.

3/26/08

Villa-Cottage-Chalet in Luxor , Luxor Egypt






Description provided by the owner:


Rent an apartment in LUXOR, the Theben of antiquity, and You have Egypt right in front of Your doorstep.Experience Egypt at Your own pace and organize Your own mixture of past, present, history and everyday life.The apartments are centrally located without traffic noise, close to city life as well as the attractions of the area.Choose between Eyehouse de Luxe and Eyehouse Standard ( 1 or 2 bedrooms.The apartments are newly built. There is access to a cosy garden courtyard and a roof terrace.All apartments have kitchen and bath of the same high standard.- Eyehouse Apartment de Luxe (2 bedrooms).A big 95m² newly built, attractive 1st floor apartment in centrally located area. The apartment comprises a shared roof terrace with a lovely view over the Nile, Luxor with the Temple and the western mountains. Furthermore there is a balcony on 3 sides of the apartment. The apartment is fully equipped, incl. airconditioning.- Apartment Standard 1 (2 bedrooms).A big 80 m² ground-floor apartment in centrally located area. The apartment comprises a shared roof terrace with a lovely view over the Nile, Luxor with the Temple and the western mountains. - Apartment Standard 2 (1 bedroom).A big 60 m² ground-floor apartment in centrally located area. The apartment comprises a shared roof terrace with a lovely view over the Nile, Luxor with the Temple and the western mountains. You can travel to Luxor via Cairo or You can book a direct flight to Luxor with a lowprice-company such as Transavia from Amsterdam or Air-Berlin from Berlin.

3/25/08

Vila Boa Vida, 4 Stars



Vila Boa Vida, 4 Stars
Rua Q, Lote 12 - Praia da Ferradura, 28.925-000, Buzios, BRAZIL

Vila Boa Vida Bedroom Style Bedroom Style Lounge Restaurant Pool Bar Swimming Pool Terrace
Overlooking the amazing Bay of Ferradura, you can find this hotel in Buzios, a few minutes from the beach and nearby the centre of the town. In this very pleasant and quiet area you will find many tourist attractions including water sports, excursions, diving and more. The capital and its International airport is about 190 km away.

The Vila Boa Vida Hotel offers an exclusive and unforgettable stay with high comfort in a very pleasant and charming place surrounded by tropical garden with breathtaking view of the bay from the swimming pool terrace.
There are 35 units, distributed in bungalows built in the region's prevailing colonial style with top quality and richly decorated rooms, all with balcony and some with sea view.
The stylish bar- restaurant invites you to taste Brazilian specialties and proposes breakfast on the terrace opening on the pool area with amazing panoramic views.
Massages rooms and sauna complete the list for your relaxing holiday.
For business travellers a small event room is available for up to 20 persons including Internet
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